Resilience Z Contattaci

Sai cosa si vede di te da fuori? Noi sì.

Su internet la tua azienda mostra più di quanto pensi: posta, sito, certificati, servizi raggiungibili da chiunque. Noi lo controlliamo come farebbe chi cerca un punto debole, senza toccare i tuoi sistemi. Poi ti diciamo cosa fare per chiudere ogni falla, in ordine di priorità e in italiano semplice.

Il controllo della posta è gratuito, dura dieci secondi e non chiede registrazione.

Rilievo completato esempio-srl.it
  • SPF~all, non rigidoMedio
  • DMARCassenteAlto
  • Certificato HTTPSvalidoOk
  • Desktop remotoporta 3389 apertaAlto
  • Sottodomini pubblici12 trovatiInfo
D63 su 100

3 problemi da sistemare. Due sono gravi: chiunque può spedire email a nome dell'azienda, e l'accesso remoto è visibile da internet.

Simulazione su un dominio d'esempio.
10 secondi
per sapere se qualcuno può spedire email a nome tuo
0 accessi
ai tuoi sistemi per il rilievo: usiamo solo dati pubblici
3 giorni
lavorativi per ricevere il report completo
Da A a F
un voto che si capisce anche senza un tecnico

Qualcuno può spedire email a nome tuo?

Scrivi il dominio della tua azienda. In dieci secondi leggiamo i record pubblici che proteggono la posta: SPF, DMARC e MX.

La lettura parte dal tuo browser, tramite il DNS pubblico di Cloudflare. Non salviamo nulla.

Nessuno ti sceglie. Ti trovano.

Gli attacchi partono da programmi automatici che provano ogni indirizzo, uno dopo l'altro, da qualunque parte del mondo. Non guardano il fatturato: cercano una porta aperta.

«Siamo troppo piccoli per interessare a qualcuno.»

Per un programma automatico non esistono aziende piccole, solo porte aperte. E le piccole sono le meno controllate.

«Abbiamo già l'antivirus e un tecnico.»

Bene: proteggono i computer da dentro. Noi guardiamo cosa si vede da fuori. Sono due lavori diversi e servono entrambi.

«La NIS2 non ci riguarda.»

Forse non direttamente. Ma se lavori per chi ci rientra, prima o poi ti chiederà garanzie: la legge gli impone di curare la sicurezza dei fornitori.

Le linee sul globo sono un'illustrazione, non dati di attacchi reali.

Come lavoriamo.

Quattro passi. Ognuno ti viene dichiarato prima, per iscritto.

  1. Guardiamo da fuori

    Leggiamo solo informazioni pubbliche: DNS, certificati, servizi raggiungibili, archivi di data breach. Come farebbe un attaccante, senza toccare niente.

    rilievo esempio-srl.it
    dns14 record letti
    certificati3 trovati
    servizi5 raggiungibili da internet
    data breach1 archivio pubblico
    nessun accesso ai sistemi dell'azienda
  2. Ti diamo un voto e le priorità

    Un voto da A a F, i problemi in ordine di gravità e, per ognuno, cosa fare. In italiano, da girare anche al tuo tecnico.

    • DMARC assente
    • Desktop remoto aperto su internet
    • SPF non rigido

    I tre punti accesi nel disco sono questi tre problemi.

  3. Verifichiamo, solo con la tua firma

    Se vuoi andare a fondo, controlliamo davvero i punti deboli. Mai prima di un'autorizzazione scritta e firmata.

    Autorizzazione all'analisi attiva Firmata dal legale rappresentante. Perimetro, orari e contatti concordati.
  4. Restiamo di guardia

    Ti avvisiamo quando cambia qualcosa: un certificato in scadenza, un servizio nuovo esposto, un nuovo data breach che riguarda il tuo sito.

    • DMARC attivo: le email false vengono respinte
    • Desktop remoto chiuso
    • SPF rigido: spediscono solo i vostri server
    • Nuovo avviso: il certificato HTTPS scade tra 14 giorni

    I tre punti tornano verdi. Da qui in poi li teniamo d'occhio noi.

Il report che ricevi.

Scritto per chi guida l'azienda, con le prove per chi la gestisce.

Punteggio per area

Posta45
Data breach55
Esposizione su internet70
Sito e certificati85
DVoto complessivo: 63 su 100Tre problemi, due gravi. Si parte dalla posta.

Dal report d'esempio su esempio-srl.it.

Priorità 1: attivare DMARC

Oggi chiunque può spedire email che sembrano tue: fatture false ai clienti, richieste di bonifico ai fornitori. Si risolve con un record DNS, in un pomeriggio.

Dentro trovi

  • Il voto complessivo e il punteggio per area
  • Ogni problema con gravità e soluzione
  • Cosa ha visto un attaccante, con le prove
  • Una versione PDF da girare al tuo tecnico
Chiedi un report di esempio

NIS2: in due minuti sai se ti riguarda.

La direttiva europea NIS2, in Italia con il D.Lgs. 138/2024, obbliga le aziende di molti settori a gestire la sicurezza informatica. E a curare quella dei loro fornitori.

10 milioni €
o il 2% del fatturato annuo mondiale, se superiore: la sanzione massima per i soggetti essenziali. Per gli importanti, 7 milioni o l'1,4%.
24 ore
per la pre-notifica al CSIRT Italia da quando si viene a conoscenza di un incidente significativo. La notifica completa entro 72 ore.
In prima persona
gli organi di amministrazione approvano le misure di sicurezza e rispondono delle violazioni.

Fonte: D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138, artt. 23, 24, 25 e 38.

Sei soggetto a NIS2?Domanda 1 di 6
Risultato immediato, senza registrazione.

Uno scenario tipo: 90 giorni per rispondere al tuo cliente.

Un'azienda di 25 dipendenti produce componenti per un cliente soggetto alla NIS2, che ora chiede garanzie ai fornitori. Esempio illustrativo, non un caso reale.

  1. Giorno 1Rilievo passivoReport con voto e priorità.
  2. Settimana 2Correzioni urgentiPosta protetta, servizi esposti chiusi, certificati a posto.
  3. Mese 1Analisi approfonditaCon autorizzazione firmata: servizi esposti e punti deboli reali.
  4. Mese 3Documenti per il clienteMisure adottate, procedura per gli incidenti, piano di miglioramento.
  5. PoiMonitoraggio continuoAvvisi quando cambia qualcosa, report periodici.

Chi c'è dietro Resilience Z.

Un Cybersecurity Analyst e Penetration Tester. Il nostro mestiere è guardare le aziende come le guarda chi le attacca, e chiudere le porte prima che qualcuno le apra. Niente prodotti da venderti, niente pacchetti preconfezionati: solo quello che serve alla tua azienda.

Base a Monza, clienti in tutta Italia da remoto.

I nostri impegni

  • Mai un test attivo senza la tua autorizzazione firmata.
  • Cosa facciamo e quanto costa, per iscritto e prima di iniziare.
  • Parliamo italiano, non gergo tecnico.

Domande frequenti.

È legale analizzare la mia azienda?

Sì. Il primo rilievo usa solo informazioni pubbliche, le stesse che vede chiunque su internet. I test attivi li facciamo solo dopo un'autorizzazione scritta e firmata da te.

Dovete installare qualcosa o entrare nei nostri computer?

No. Per il rilievo e il report ci basta il nome del tuo dominio.

Quanto costa?

Dipende da cosa ti serve e da quanto è grande l'azienda. Il controllo della posta qui sul sito è gratuito, sempre. Per tutto il resto ti diciamo prima, per iscritto, cosa facciamo e quanto costa: niente parte senza il tuo ok.

Cosa succede dopo che vi scrivo?

Ti ricontattiamo per capire cosa ti serve: il dominio, quante persone siete, se un cliente vi chiede garanzie. Poi ricevi una proposta scritta con cosa facciamo, in quanto tempo e a quale prezzo. Senza impegno.

Quanto tempo serve per il report?

Lo ricevi entro 3 giorni lavorativi dal via.

Rallentate il lavoro dei dipendenti?

No. Il rilievo non tocca i tuoi sistemi. Per l'analisi approfondita concordiamo insieme orari e perimetro.

Guarda la tua azienda da fuori. Prima di chiunque altro.

Raccontaci la tua azienda: ti diciamo cosa possiamo fare e quanto costa, per iscritto e senza impegno. Il report arriva entro 3 giorni lavorativi dal via.

Preferisci parlarne a voce?

+39 349 679 6181 [email protected]

Monza e tutta Italia, da remoto.

Richiedi l'analisi

Dipendenti

Il modulo apre il tuo programma di posta con la richiesta già scritta: il sito non salva nulla. Usiamo i tuoi dati solo per risponderti.